Collemincio

Pare che sia sorto dal disfacimento della contea di Nocera, avvenuto a fine sec. X, con la discesa in Italia dell’Imperatore Ottone III. Il nome di Mincio sembrerebbe romano.

La prima volta si trova in un documento del 1149. Nel 1258 è richiamato da Alessandro IV a sottostare al ducato di Spoleto, e a non disobbedire come Perugia, Gualdo Tadino e Casacastalda. Nel 1279 uomini di Casacastalda sono obbligati a risiedere nel nuovo castello, Castel Perugino, ma non quelli di Collemincio. Perugia ne entra in possesso contemporaneamente a Frecco, e verso la fine del sec. XIII, il feudo Viene concesso ai Frati Minori di Gualdo Tadino da un certo Tesco Ridolfi di Peruga.

Nel 1320 il castello è distrutto dagli Assisani ma Perugia ordina ai castellani di riattarlo nella forma migliore possibile, anche con l’aiuto di uomini di altri castelli. Nel primo quarto del sec. XVI gli Schifanoia si insediano nel castello; passa il feudo in eredità ai Della Penna di Perugia, poi a Degli Oddi eredi Ranieri di Bernardino. Più di recente, sono i Signorelli di Perugia che avranno in feudo, dalla S. Sede, Collemincio ed anche la badia benedettina, soppressa, di S. Pietro in Val di Rasina. Nel 1798 entrò a far parte del circondario municipale di Casacastalda. Collemincio è collegato con Valfabbrica, mediante una buona strada asfaltata, con Gualdo Tadino, Via Morano, e con Casacastalda.

Share this Project