COMUNE DI VALFABBRICA
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Presentazione

Hanno collaborato:

Itinerari naturalistici eseguita da:

Raffaele Pagliacci e Paola Depolo

Progetto Grafico e Disegni

Marco Bellucci e Diego Binucci

 

Itinerario 1 - Castello di Coccorano - Sambuco

Percorrendo le colline che circondano il Lago di Valfabbrica, con questo sentiero si possono vedere 3 centri storici risalenti al 1200 (Castello di Coccoranaccio, Castello di Coccorano, Sambuco). Attraversando I boschi che caratterizzano la zona preappenninica della nostra regione (querceti, ornostrieti) è possibile avvistare anche numerosi rapaci (poiane, gheppi, nibbi comuni e reali).


DOVE?
Siamo in provincia di Perugia, a metà strada fra Assisi e Gubbio, a circa 25 Km da Perugia: il centro importante più vicino all'itinerario è Valfabbrica a circa 2 Km dalla partenza del percorso.(rif. IGM foglio 123 Casacastalda IV S.E.)


QUANDO ?
Qualsiasi periodo dell'anno è consigliato, comunque si suggerisce di evitare le giornate estive più calde, in quanto lungo il percorso si trovano grosse formazioni boschive che possono assicurare un efficace ombreggiamento.


I TEMPI
Circa 3 ore e mezzo escluse le soste.


IN AUTOMOBILE
Da Perugia si raggiunge Valfabbrica (SS. 318), dopo circa 2 Km oltrepassato Valfabbrica in direzione Gualdo Tadino si svolta a sinistra seguendo le indicazioni Lago di Valfabbrica-Strada Francescana. Arrivati sul lato sinistro del muraglione della diga sul fiume Chiascio, ci troveremo di fronte dopo circa 200 metri i ruderi del Castello di Coccoranaccio, si parcheggia la macchina e si prosegue a piedi.


EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO 
Scarponi da trekking, binocolo, macchina fotografica, borraccia, giacca a vento.

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Itinerario 2 - Monteverde - Monte delle Cerque

Dal piccolo paese di alta collina che si affaccia con vista panoramica verso i colli perugini e i monti Martani, si parte per una non difficoltosa ma suggestiva passeggiata immersa nel verde pre-montano tipico della nostra regione. Si può gustare un panorama di indiscutibile valore che unito alla bellezza dell'associazione vegetativa rendono questo itinerario particolarmente interessante.


DOVE?
Siamo al confine del Comune di Valfabbrica con quello di Perugia. Terrazza sull'Umbria, Monteverde è raggiungibile sia da Pianello (SS 318) che dal capoluogo (Valfabbrica) seguendo l'indicazione Coccorano Monteverde.(rif. IGM foglio 123 Piccione IV SO).

QUANDO ?
Qualsiasi periodo dell'anno è consigliato, anche se in primavera ed autunno i colori che la natura assume sono davvero emozionanti.

TEMPI
Circa 2,5 ore comprese le soste.

IN AUTOMOBILE
Da Perugia si raggiunge Valfabbrica (SS. 318), da qui si seguono le indicazioni Coccorano-Monteverde, dopo circa 10 Km di salita si giunge a Monteverde dove si parcheggia la macchina e si prosegue a piedi.

EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
Scarponi da trekking, binocolo, borraccia, macchina fotografica, giacca a vento


Dopo aver parcheggialo l'auto all'interno del paese si percorrono circa 100 metri andando verso Coccorano seguendo la strada principale costeggiando sulla sinistra una fitta pineta di Pinus nigra (pino nero). Al primo bivio si prende una strada in lieve discesa a sinistra, lasciandoci sulla destra la strada principale. Dopo aver lasciato un casale sulla sinistra a circa 60 mt dal bivio sopra citato si segue sempre la strada principale che dopo una curva a destra inizia a salire dolcemente portandoci verso il "Monte delle Cerque".

Fatto circa 1,5 Km in prossimità di un altro casale sempre sulla sinistra, arriviamo ad un trivio dove ignorando la strada bianca a sinistra e la strada bianca a destra troviamo, sempre a destra, una strada sterrata che apparentemente sembra riportarci indietro, ma in effetti è la strada sterrata che si inerpica dolcemente alla radura del "Monte delle Cerque".

Presa la strada sterrata ci lasciamo alle spalle il vicino paese di Fratticiola Selvatica; a sinistra troviamo sotto di noi tutta la vallata del fiume Chiascio con ben in evidenza il relativo invaso che si spinge fino all'orizzonte dove troviamo compatta la catena appenninica umbro-marchigiana, mentre a destra troviamo in primo piano i colli perugini ed i Monti Martani. Questo punto del percorso appare particolarmente suggestivo sia nel periodo autunnale che invernale, infatti durante il tramonto con giornate particolarmente limpide, il sole definisce con particolare fascino i colli perugini e la stessa città di Perugia.

La vegetazione che qui troviamo è tipica del lauretum freddo, infatti l'azione dei forti venti che in queste zone insistono si evidenzia sia sulle specie arboree che arbustive, le quali essendo caratterizzate da Quercus cerris (certo), Quercus pubescens (roverella), Juniperus comunis ed oxicedrus (ginepro) non riescono a superare i 10 mt di altezza per le specie arboree e circa 1 mt per quelle arbustive.

Dopo aver percorso circa 200 metri in lieve salita e dopo aver attraversato un giovane querceto arriviamo in una radura panoramica di eccezionale bellezza. Durante il periodo estivo questo luogo non a caso è utilizzato per effettuare avvistamenti antincendio. All'orizzonte da nord a sud-est sì può vedere tutta la catena appenninica umbro-marchigiana dove a nord nord-est è ben visibile il Monte Cucco mentre ad est-sud est spicca la cima del Monte Vettore. Più vicino a noi (sud-est) si può vedere imponente il Monte Subasio.

Facendo particolare attenzione nei periodi caldi da qui è possibile inoltrarci nei numerosi sentieri del Monte delle Cerque; se dotati di un po' dì fortuna e di un buon binocolo è possibile vedere i numerosi rapaci in volo: poiane, gheppi, nibbi e nibbi reali. Ritornati alla radura panoramica e lasciandoci alle spalle il sentiero che ci ha condotti fin qui, troviamo di fronte a noi una ciottolosa ed ampia mulattiera in discesa; presa questa dopo appena 150 mt. ci ritroviamo alla strada principale (Valfabbrica-Monteverde) in località C. Spinella. Da qui si procede a destra e dopo circa 2,5 Km ritorniamo al grazioso paesino di Monteverde.

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Itinerario 3 - Forre del Rio Grande

Senza alcuna ombra di dubbio, è uno degli itinerari più suggestivi e più interessanti sia a livello paesaggistico che vegetativo. A confine fra il comune di Valfabbrica e di Assisi il torrente "Rio Grande" ci offre un paesaggio ancora incontaminato dalla presenza antropica, caratterizzato da una formazione vegetativa costituita prevalentemente da specie arboree ed arbustive tipiche della macchia mediterranea. Le numerose specie termofile qui presenti ci fanno capire che sia a livello geologico che a livello climatico ci troviamo in una sacca atipica della zona preappenninica dove è presente un microclima anomalo, ma grazie a questo ed alla morfologia accidentata dal terreno, le forre del Rio Grande offrono all'attento e rispettoso visitatore uno scenario unico per la sua bellezza.

DOVE ?
Al confine tra il comune di Valfabbrica ed Assisi in prossimità della località "Badia". Il centro importante più vicino all'itinerario è Valfabbrica a circa 3 Km dall'inizio del percorso. ( rlf. IGM foglio 123 Valfabbrica HI N.E.)

QUANDO ?
Qualsiasi periodo dell'anno è consigliato anche se durante il periodo primaverile le varie forme vegetative offrono con i loro colori uno scenario unico.

TEMPI
Due ore circa.

EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
Scarponi da trekking, borraccia, binocolo, macchina fotografica, giacca a vento

IN AUTOMOBILE
Arrivati a Valfabbrica (SS. 318) per chi viene da Perugia in prossimità del ristorante "Covo nord-est" (inizio paese) lasciare la statale e girare a destra e seguire l'indicazione Strada Francescana-"Pieve S. Nicolò. Dopo 150 mt. circa e dopo aver attraversato un ponticello, percorrere altri 40 mt. e girare a destra ignorando la strada in salita che lasciamo alla nostra sinistra. Da qui percorrere circa 600 mt. fino ad arrivare alla località il Pioppo. Qui la strada si biforca aggirando un bellissimo casale ristrutturato. Prendere a sinistra per la strada bianca, costeggiando il torrente Rio Grande. Dopo circa 1 Km troviamo sulla nostra destra una stradina bianca che attraversando il torrente tramite un ponticello si immette in un fitto sottobosco. Ignorando questa, a circa 10 mt. da questo incrocio possiamo vedere che la strada gira bruscamente a sinistra iniziando a salire. In prossimità di questa curva lasciare la macchina e proseguire a piedi.
Seguendo il sentiero che costeggia il torrente Rio Grande prendere sempre verso sinistra per circa 300 mt. dopo aver attraversato una radura incolta e pianeggiante. A questo punto sembra che il sentiero finisca, ma così non è, superando una piccola scarpata alla nostra destra ci troveremo di fronte ad un agevole guado, attraversato questo seguire sempre il sentiero che costeggia il torrente. Attraversando una seconda radura il paesaggio già da questo punto del sentiero ci appare in tutta la sua bellezza. Circondati da lecci (Quercus ilex) piante arboree sempre verdi tipiche della macchia mediterranea: Spartium iunceum (ginestra), Citisus scoparius Junipertib oxicedrus (ginepro rosso), Smilax aspera (straccia brache). Ci rendiamo conto che in pochi metri percorsi siamo passati da un ambiente vegetativo caratterizzato dal Lauretum freddo ad un ambiente del Lauretum caldo, tipico delle coste tirreniche. Quello che la natura ha fatto in questa zona è veramente unico ed irripetibile. Sapremo apprezzare e salvaguardare lutto ciò?

Seguendo il sentiero lungo il torrente, dopo circa 10 minuti di cammino ci troviamo di fronte ad una mulattiera scavata sulla roccia alla nostra sinistra. mentre alla nostra destra il sentiero diventa sempre più sfatto e ci costringerà ad effettuare un altro facilissimo guado. Ignorando la mulattiera di sinistra (si fa notare che la strada termina dopo appena 20 mt.) si prende il sentiero di destra e da questo punto in avanti seguendo il sentiero principale e seguendo il torrente ci troviamo nelle forre del torrente Rio Grande. Descrivere il sentiero qui non è facile anche perché la morfologia impervia della zona impedisce dì chiudere il percorso ad anello; quindi usando la massima cautela, risalendo il torrente, ci troveremo di fronte a delle gole che rendono alquanto difficile il proseguo del cammino, quindi a questo punto si consiglia di ritornare indietro percorrendo il sentiero in senso inverso.


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Itinerario 4 - Valfabbrica Poggio San dionisio

Due importanti centri storici immersi nel cuore della verde Umbria entrambi caratterizzati da strutture Medievali in ottimo stato di manutenzione. Non meno suggestivo appare il paesaggio caratterizzato da vallate attraversate da numerosi torrenti. La morfologia del territorio ha fatto si che questa zona conservasse pressoché inalterata l'antica civiltà contadina umbra. I numerosi boschi, costituiti prevalentemente da specie arboree tipiche dell'ambiente collinare preappenninico, insieme pile numerose specie di animali in essi presenti rendono questa breve escursione alquanto suggestiva e ricca di emozione


DOVE?
Siamo a Valfabbrica (SS. 318) a circa 25 Km da Perugia e 23 da Gualdo ladino (Rif. IGNI foglio 123 Valfabbrica 111 NE - rif. !GM foglio 123 Casacastaida IV a S.E.)

QUANDO?
Qualsiasi periodo dell'anno è consigliato.

TEMPI
Circa 3 ore comprese le soste.

EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
Scarponi da trekking, borraccia,binocolo, macchina fotografica, giacca a vento.

Arrivati a Valfabbrica parcheggiare l'auto e proseguire a piedi, prendere la via in prossimità del ristorante "Villa Verde" , percorrerla tutta. Arrivati in cima alla salita troviamo 3 strade, ignorare sia quella di destra che di sinistra e proseguire diritti per la strada bianca. Dopo circa 200 mt. in leggera discesa ci troviamo in prossimità di un maneggio, proseguire per la strada bianca costeggiando la recinzione a sinistra, mentre alla nostra destra abbiamo il torrente "Rio della Bionda". La vallata che percorriamo ci appare subito nella sua bellezza, infatti i numerosi boschi (Ornostrieti) ben governati e preservati da tagli selvaggi, offrono al visitatore uno scenario alquanto suggestivo. Fermarsi un attimo e sentire il mormorio del torrente ed i numerosi richiami di uccelli quali poiane, cuculi e ghiandaie ci da la certezza che ancora esistono zone non raggiunte dal caotico e stressante rumore cittadino. A circa 100 metri dalla recinzione del maneggio troviamo un ponticello che attraversa il torrente, ignorando il primo sentiero a destra e proseguendo per

altri 150 mt. circa, troviamo sulla sinistra due sentieri distaccati fra loro circa 20 mt., ignorando il primo, si prende il secondo dopo aver guadato il torrente. Da qui non dobbiamo lasciarci scoraggiare dalla ripida ma breve salita che ci porterà dopo circa 200 mt. fino alla località di Poggio S. Dionisio. Inizialmente, dopo il guado il sentiero costeggia sulla destra un piccolo appezzamento di terreno coltivato per poi immetterci in mezzo alla fitta, ma suggestiva vegetazione che protegge il sentiero fino ad una casa colonica (Voc. Cannarecole).

L'ospitalità degli umbri è riconosciuta da tutti, comunque visto che il sentiero transita proprio davanti all'abitazione della famiglia Berellini è superfluo dire di, usare la massima discrezione. Da qui il sentiero, da mulattiera si trasforma in strada bianca che dopo un breve tratto ci porta a ridosso del centro abitato. Una volta in cima al sentiero troviamo alla nostra sinistra un piccolo cimitero, prendendo a destra e facendo circa 100 metri di strada pianeggiante ci troviamo a Poggio S. Dionisio. Il panorama che si può gustare da questo posto è notevole; a sud-ovest si riesce a scoprire la località di Perugia, a est sud-est ci appare imponente ed estremamente vicino II Monte Subaslo, a nord-ovest due castelli, il più vicino "Giomici" caratterizzato da due torri, mentre quello più lontano il castello della "Biscina". Una visita al grazioso centro di Poggio S. Dionisio è consigliata. A questo punto si riprende in discesa per la strada asfaltata che dopo circa 1,5 Km ci riporta al centro di Valfabbrica. Anche qui si consiglia la visita al suggestivo centro storico il "Pedicino" caratterizzato da torri medioevali e da graziose vie risalenti al 1100.

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