Urbanistica

piano regolatore generale

Piano Regolatore Generale Comune di Valfabbrica

Il profilo della pianificazione comunale in Umbria si desume dalle definizioni della L.R. n. 13/2009 e della L.R. n. 11/2005.

La prima, avente ad oggetto il governo del territorio e la pianificazione, sancisce la doppia dimensione (strategica e regolativa) della pianificazione a tutti i livelli compreso il livello comunale; la seconda, avente ad oggetto in particolare la pianificazione comunale, stabilisce che il PRG venga articolato in una Parte Strutturale e una Parte Operativa e che la sua formazione consegua alla elaborazione del Documento Programmatico basato sul Quadro conoscitivo e sul Bilancio urbanistico.

In riferimento a questa articolazione della pianificazione comunale, la L.R. n. 13/2009 dichiara la dimensione strategica del Documento Programmatico, la dimensione strategica e regolativa del PRG Parte Strutturale, la dimensione regolativa del PRG Parte Operativa.

Il Documento Programmatico vuol rappresentare l’inizio del processo di formazione del nuovo PRG, coerente per procedure e contenuti con i citati dettati di legge: è costruito in base ad un Quadro conoscitivo e ad un Bilancio urbanistico, e in base a interpretazioni e valutazioni; esso inoltre fornisce ipotesi propositive dello sviluppo futuro della città nella prospettiva di medio-lungo periodo, nonché indirizzi tecnico-normativi per la sostenibilità e la fattibilità socio-economica nel tempo di dette ipotesi, di cui tener conto nella formazione del PRG Parte strutturale. 

La pianificazione urbanistica ricomprende, per gli aspetti normativi, sia le tematiche relative agli strumenti di pianificazione generale (PRG) che attuativi (Piani Attuativi) dei Comuni, nonché degli strumenti di programmazione regionale sulla materia (Piano Urbanistico Strategico Territoriale) e di pianificazione territoriale paesaggistica delle Provincie (PTCP).

Allo stato attuale  essa è disciplinata dalla legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1 “Testo unico Governo del territorio e materie correlate” e s.m.i.

Parte operativa


STRATEGIA PER L’AREA INTERNA NORD- EST.

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Frazioni e nuclei abitativi

Casacastalda
Giomici
Poggio Morico
Monte Villano

Monteverde
Coccorano
frecco
San Donato

Sambuco
Collemincio
Poggio San Dionisio
La Barcaccia

GDPR, IL REGOLAMENTO UE
IN MATERIA DI PROTEZIONE DATI PERSONALI

Privacy: è ormai in vigore il GDPR, il Regolamento UE che dal 25 maggio 2018 ha introdotto importanti novità.

Privacy, il 25 maggio 2018 è stata la data di avvio del GDPR, il testo del nuovo regolamento sulla privacy definito come una vera e propria riforma nell’ambito delle regole sul trattamento dei dati.

Anche Comuni ed Enti Locali dal 25 maggio 2018 obbligati a conformarsi alle regole del Regolamento Generale sulla Protezione dei dati personali (Regolamento UE 679/2016 –  “RGPD” o “GDPR”).

L’applicazione della normativa europea ricade sul titolare del trattamento dei dati, ovvero il Sindaco nei comuni, che dovrà ottemperare sostanzialmente tre obblighi:

  • viene istituita la figura obbligatoria del Responsabile della protezione dei dati, incaricato di assicurare una gestione corretta dei dati personali negli enti. Tale figura può essere individuata tra il personale dipendente in organico, oppure è possibile procedere a un affidamento all’esterno, in base a un contratto di servizi;
  • viene introdotto il Registro delle attività del trattamento ove sono descritti i trattamenti effettuati e le procedure di sicurezza adottate dall’ente. Il Registro dovrà contenere specifici dati indicati dal RGPD;
  • viene richiesto agli enti l’obbligo, prima di procedere al trattamento, di effettuare una valutazione di impatto sulla protezione dei dati. Tale adempimento è richiesto quando un tipo di trattamento può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche. (Si pensi, ad esempio, ai dati ottenuti dalla sorveglianza di zone accessibili al pubblico).

Dal punto di vista dei soggetti coinvolti, nell’Ente locale si distinguono 4 soggetti.

Il Titolare del trattamento

L’autorità pubblica (il Comune o altro ente locale) che singolarmente o insieme ad altri determina finalità e mezzi del trattamento di dati personali.

Il Responsabile del trattamento

Il Dirigente/Responsabile P.O., oppure il soggetto pubblico o privato, che tratta dati personali per conto del Titolare del trattamento.

Il Sub-Responsabile del trattamento

Il dipendente della struttura organizzativa del Comune, incaricato dal Responsabile del trattamento, per l’esecuzione di specifiche attività di trattamento per conto del titolare del trattamento (elabora o utilizza materialmente i dati personali).

Il Responsabile per la protezione dati – RPD o DPO.

Il dipendente della struttura organizzativa del Comune, il professionista privato o impresa esterna, incaricati dal Titolare o dal Responsabile del trattamento.